La posizione eretta e il suo abuso

La posizione eretta è la conquista che la struttura possiede e rappresenta il massimo del potere dell’evoluzione della specie , ma quanto gli costa! In questo stadio l’energia della struttura risponde a quello che essa ha realizzato per usufruire di un circuito completo: ha la possibilità di vivere l’espansione nello spazio che lo circonda nelle varie fasi che vanno da quelle primarie del bambino alla posizione eretta dell’adulto, su due piedi perciò la struttura si impegna nel suo spostamento. Dal centro del corpo la struttura vertebrata distribuisce in alto e in basso, a destra e a sinistra della colonna il movimento anteriormente, posteriormente, lateralmente, a 360°. Le posture che la struttura assume generano un appesantimento che blocca il respiro che di volta in volta atrofizza l’nterno e si genera il concetto di prima sintomo “di una causa” poi malattia. Le tensioni sono la somatizzazione degli appesantimenti muscolari, le assimmetrie per la cattiva distribuzione del peso della struttura danno un cattivo funzionamento di quei sistemi articolari, muscolari, venosi e ossei a tutto l’apparato della struttura stessa. Il metodo perciò riporta il corpo a ripercorrere le fasi che hanno caratterizzato la posizione eretta: la ginnastica del corpo sdraiato, olistica perchè appartiene a tutti i corpi, stimolazioni sui punti attivi della colonna vertebrale e l’atrezzo a mo’ di schiena di cui si avvale il metodo.

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