Vertebralis

Tra le vertebre… l’oscillazione.

Il metodo insiste sul concetto di base delle funzioni a cui è addetta la struttura centrale e periferica, primarie al comportamento della fisicità di ognuno, esse vanno rispettate perché la struttura si sposti sdraiata e su due piedi.
La posizione eretta non mantiene gli equilibri perché è lunga, larga e con uno spessore a 360°, il peso di gravità la sposta, su due piedi, in avanti e dietro in modo asimmetrico, l’asse la centralità del corpo, non trasmette così in modo equo il movimento “tra le vertebre” tanto a destra quanto a sinistra, in basso ed in alto.
I blocchi muscolari iniziano molto tempo prima e poi lentamente fino all’arresto respiratorio.
Ripercorrere il circuito perché avvenga l’oscillazione è doveroso per mantenere l’armonia di cui la struttura ha bisogno.
Una postura che liberi gli spazi del corpo e dia spessore al mantenimento degli organi interni è la finalità del metodo.
“Vertebralis” mette insieme tutti gli spostamenti che la fisicità di ognuno, da  quando esce al grembo materno a quando si porta in posizione eretta, deve realizzare per sostare su due piedi.